Posts contrassegnato dai tag ‘vento’


Traduzione a cura di Denis Gobbi

La regione più ventosa della Germania, Schleswig-Holstein, raggiungerà probabilmente l’autosufficienza energetica da rinnovabili quest’anno. La sua produzione elettrica sarà in grado di soddisfare il 100% del suo consumo.  Schleswig-Holstein ha in progetto di raggiungere fino al 300% di energia generata con rinnovabili. Quest’area per la maggior parte rurale è connessa in una rete che gli permette di vendere gli eccessi di energia ed eventualmente acquistarne da fonti convenzionali quando il vento non è sufficiente a soddisfare il consumo in toto. La piccola regione ha circa 7’000 impiegati nel settore eolico e il costruttore di turbine Vestas ha qui i suoi stabilimenti. Un report di un’associazione eolica tedesca stima per il 2030 una produzione elettrica proveniente da questa fonte pari a 25’000MW su area marina e 4’000/6’000MW su terraferma. L’energia eolica fà così parte della cultura di questa regione che non stupisce la presenza di un programma di Master in Ingegneria del Vento. (La regione in questione confina con la Danimarca a nord ed è situata tra il Mare del Nord ed il Mar Baltico.)

 

Schleswig-Holstein via Shutterstock

 

 

Già 8 anni fà, il 30% dell’energia della regione veniva prodotta tramite energia energia eolica,  i progressi sono stati enormi.

Arrivare al 100% di energia rinnovabile è un traguardo enorme, ma non sarebbe il primo in Germania. Il villaggio di Feldheim produce il 300% dell’energia che consuma da rinnovabili, principalmente  eolico e biogas. (Migliaia di visitatori vi si recano ogni anno per ammirarne le verdi tecnologie.)

Vi sono più di 190 siti di energia pulita in Germania, così tanti che la Guida alle Destinazioni Verdi per turisti è andata in sold-out alla prima edizione. Sarà curioso vedere quanti turisti anche Schleswig-Holstein riuscirà prossimamente ad attirare.

 

Fonte: cleantechnica.com

Licenza Creative Commons

Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

Annunci

Traduzione a cura di Denis Gobbi

Sheerwind, una compagnia produttrice di turbine eoliche del Minnesota, ha annunciato i risultati dei test effettuati sulla nuova tecnologia di generazione elettrica Invelox. (altro…)

Traduzione a cura di Claudio Galbiati 

Altaeros Energies ha annunciato i primi test del prototipo Airborne Wind Turbine (AWT) che ricorda un mulino a vento, con la  forma di un dirigibile. Il test ha avuto luogo al Loring Commerce Center presso Limestone, nel Maine, USA. Il prototipo è rimasto sospeso a 107 metri di altezza nel cielo ed ha prodotto energia con successo, prima di toccare terra in un atterraggio controllato.

La turbina è stata lanciata da una postazione di lancio trainabile ed ha dimostrato che può produrre più del doppio della potenza ad alta quota, rispetto a quella generata all’altezza delle torri convenzionali.
Si spera che i costi dell’ energia possano ridursi del  65% incanalando i venti più forti, che soffiano sopra i 300 metri.

“Per decenni le turbine eoliche hanno richiesto grù, ed enormi torri per poi essere alte solo poche decine di metri, dove i venti possono essere lenti e discontinui” spiega Ben Glass, dirigente esecutivo di Altaeros, una società guidata da alunni di Harvard e del MIT. “Siamo emozionati nel dimostrare che i moderni materiali gonfiabili possono portare le turbine eoliche all’interno dei venti più forti, quasi ovunque – con una piattaforma dal prezzo competitivo e facile da sistemare in un conteiner da spedizione. “

Il prototipo AWT è caratterizzato da un guscio gonfiabile, riempito con elio, che permette di rimanere a quote più elevate dove i venti sono spesso 5 volte più potenti rispetto a quelli che soffiano più vicini alla superficie terrestre. La tecnologia impiegata è stata ispirata dagli aerostati, i cugini industriali del ben noto dirigibile, che comunemente portavano pesanti equipaggiamenti radar e di comunicazione, nell’ aria.

Gli aerostati, da sempre, resistono a venti del livello di un uragano, inoltre presentano apparecchiature che ne consentono una lenta discesa verso il suolo.

L’ Airborne Wind Turbine, che è stato sviluppato in collaborazione con la Doyle Sailmakers di Salem, Massachussets è stato progettato per avere un minimo impatto sull’ambiente, creando un debole inquinamento acustico. Una volta lanciato, si afferma che l’ AWT richieda una manutenzione irrisoria e congederà il costoso carburante utilizzato per alimentare generatori a gasolio in siti industriali e militari remoti, ed anche nei villaggi.

Fonte: GIzMag

Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.