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Traduzione a cura di Denis Gobbi

NDT Con questo post apro una nuova categoria del blog, chiamata “Favola o Realtà?” (come noterete il banner della categoria non è ancora pronto, stò cercando un volenteroso grafico in grado di crearlo in quanto non dispongo di sufficienti abilità grafiche) il punto di domanda è voluto, in quanto da persone con una mentalità integra, aperta e indipendente, è dovere di ognuno di noi valutare ogni possibilità senza pregiudizio di sorta. Gli articoli pubblicati sotto questa etichetta saranno spesso commentati in quanto, sfociando nella sfera della scienza di confine, ritengo necessario far sapere cosa è secondo me attendibile scientificamente e cosa invece è da tenere in dubbio, perchè anchio – come voi – ritengo necessario il confronto e l’esame attento delle informazioni.

In questo particolare esempio, ritengo la prima parte un’esame davvero intelligente della definizione di denaro e delle conseguenze riguardo la scoperta di una fonte di energia estremamente abbondante ed economica, la seconda invece, un tuffo nella possibilità di una teoria chiamata elettrogravità, molto suggestiva e interessante.

Buona lettura!

Denis

Per poter capire le vere fondamenta del denaro, occorre contemplare il come sia nato in primo luogo.

Una volta passata per la nostra società il tempo dei clan dove baratto e commercio cominciarono a fiorire, divenne comune applicare un determinato valore nei prodotti frutto di energia umana. Se una persona aveva speso energia per costruire un arco, andare a caccia, uccidere un animale, lavorarne la carcassa e trasportarne la carne indietro per venderla o barattarla, questa carne acquisiva valore. I componenti per fabbricare l’arco erano gratuiti, così come l’animale. Lo stesso era valido per l’agricoltore, che spendeva energie significative nel coltivare, seminare, tendere, raccogliere e trasportare il frutto del suo lavoro. Questo produceva valore. Anche il raccoglitore faceva lo stesso, spendendo energie cercando risorse da raccogliere per poi trasportarle con se e usarle per barattarle con altri oggetti utili. Anche il minatore spendeva molte energie per trovare metalli (gratuiti), estrarli dalla terra e trasportarli.

Da quel momento in poi, nacque la pratica di utilizzare la moneta ed altri oggetti per rappresentare questa energia spesa nel trasporto di grandi quantità di beni, così come per l’acquisire un qualche bene necessario senza avere lo specifico bene che la controparte voleva in cambio. Successivamente, gli esseri umani passarono alle banconote quando la moneta e i gioielli diventarono troppo ingombranti (e pure insicuri e costosi da produrre ndt) da usare come mezzo di scambio. Successivamente, giungemmo alla moneta elettronica, perchè anche le banconote risultano ingombranti (e costose ndt) in milioni, miliardi, trilioni di transazioni. Ma ancor oggi le fondamenta di tutti queste unità monetarie rimangono le energie spese, umane o basate sulle risorse (olio, carbone, nucleare etc.).

Detto questo, diviene chiaro che un aggiunta di abbondante energia – nella forma overunity (o free energy, energia libera) e nella robotica(il rimpiazzo di energie umane nel lavoro necessario ma che nessuno vuole fare) – nell’equazione rende qualsiasi bisogno di denaro – che sia baratto, commercio, scambio di lavoro, moneta, contante, fondi elettronici – totalmente inutile.

Se viene azzerato il costo dell’energia – umana ed esterna – su tutta la linea, il solo limite diviene quel che il pianeta che ci ospita è in grado di darci.

NDT – Quello che segue è una parte dell’articolo senza solide fondamenta scientifiche riconosciute, ho ritenuto giusto pubblicare la traduzione integrale ma, dato il taglio fortemente scientifico del blog, ho deciso di avvertire i lettori in merito a questo.

Ora, ovviamente, molti saranno portati a dire: ” Ma non c’è nessuna fonte gratuita di energia ! . E in questo, sareste in errore. Ci sono probabilmente state molte soluzioni all’incessante bisogno di energia, alla sua produzione e trasporto, soluzioni però soppresse dall’avida elitè al potere. Sono pienamente consapevoli che aggiungendo energia gratuita, il potere che esercitano sugli altri, per mezzo del denaro, si dissiperebbe totalmente, lasciandoli soli a se stessi.

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Anche se esistono esempi di auto che vanno ad acqua, di estrazione di energia dal campo magnetico terrestre aventi brevetti poi comprati e fatti sparire, di vite minacciate (sia degli inventori che delle loro famiglie) e di omicidi, io conosco una di queste tecnologie che non solo offre l’overunity, ma anche il controllo della gravità. E, al contrario di tutti gli esempi precedenti, la negentropia (entropia negativa) è una delle sue caratteristiche. Il raffreddamento è presente in questa equazione, al contrario del riscaldamento.

Questa scienza/tecnologia è l’elettrogravità.WIKI-Gra-ity-300x267

Indietro negli anni ’50, l’elettrogravità con l’effetto Biefeld-Brown come sue fondamenta,  era oggetto di ricerca da parte di tutte le maggiori compagnie aerospaziali: Lockheed, Boeing, Convair, Lear erano molto eccitate nell’esplorare cosa questa scienza avesse da offrire. Ad un certo punto, intorno al ’59 o ai primi anni ’60, tutto questa tecnologia divenne altamente classificata apparentemente per le sue implicazioni se usata nel campo degli armamenti. La vera ragione per cui divenne altamente classificata invece fù per via delle sue capacità overunity. L’elite al potere capì che quella era la più grande minaccia al loro dominio e controllo.

Come fonte di energia, l’elettrogravità e l’ideale. Da lì, possiamo ottenere energia pulita, facilmente ricavabile, che non contribuisce all’entropia dell’universo (affermazione tecnicamente scorretta, ndt). A causa della sua efficacia e a causa della politica simil-nazista adottata dall’elite per il controllo del pianeta – con per esempio provvedimenti fascisti quali il “Patrioct Act, NDAA, TSA etc…” – è fondamentale che la consapevolezza di questa tecnologia possa giungere fino al punto di non ritorno.

Se riusciremo a reggiungere tal punto, l’umanità intera chiederà a gran voce questa tecnologia e potrà liberarsi definitivamente da:

  • povertà
  • fame
  • schiavismo (illegale o legale/salariato)
  • guerra (la maggior parte delle guerre sono provocate per far profittare i produttori di armi e le aziende produttrici di infrastrutture (ricostruttrici)
  • il controllo della maggioranza esercitato da pochi
  • l’amore per il denaro (la radice di tutti i mali)
  • il bisogno di pagare per l’educazione (andando il più delle volte in debito o negandosela del tutto)
  • l’obsolescenza programmata
  • cure occultate (cure che non sono profittabili nel lungo periodo, la gente malata è un’ottima fonte di guadagno)
  • spam
  • pubblicità invasiva
  • la politica per guadagno personale
  • OGM (controllo agricolo)
  • acqua privata
  • fracking, deforestazione, estrazione di petrolio e carbone
  • corporazioni
  • corporazioni agricole pagate per non produrre assolutamente nulla (per tenere i prezzi gonfiati grazie alla legge della domanda e dell’offerta)
  • dottori più interessati ai soldi che alla salute dei pazienti
  • banchieri
  • assicurazioni
  • macchine per il voto con software proprietario (perchè una semplice macchina per il voto deve essere privata? perchè accettiamo queste cose?)
  • rifiuti (i supermercati buttano centinaia di migliaia di tonnellate di cibo ogni mese, perchè non profittevole o necessario; altri rifiuti come gli imballaggi possono essere quasi totalmente eliminati, l’obsolescenza pianificata non esisterebbe più)
  • etc…

C’è molto di più da elencare, ma come potete vedere, anche solo questa lista fornisce la chiara eliminazione della maggior parte dei problemi che stiamo correntemente affrontando.

Fonte: wakingtimes.com

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Articolo a cura di Denis Gobbi

La MMT (acronimo per “Modern Money Theory”), una teoria economica che può salvare l’Italia dalla lunga spirale della cessione di sovranità e di ricchezza, iniziata imboccando un’oscura strada oltre trent’anni fa e peggiorata drammaticamente con l’introduzione della moneta unica della BCE (Banca Centrale Europea).

Sostenitori e principali intenti

La MMT è una scuola economica che tenta di descrivere in maniera semplice il funzionamento dei sistemi monetari a corso legale, comparsi dopo l’abolizione del sistema aureo ad opera del presidente americano Nixon nel 1971.

Il padre fondatore è Warren Mosler, un economista rinomato a livello internazionale esperto nel funzionamento dei sistemi finanziari e monetari. Ha scritto due opere molto importanti dove ne descrive il funzionamento, condanna diverse politiche a riguardo e mette a nudo le giornaliere menzogne che a suo dire vengono propagandate dai media in merito a tali meccanismi:  “Soft Currency” e “Le sette innocenti frodi capitali della politica economica“.

Oltre a Mosler, fanno parte di questa corrente di pensiero anche altri economisti tra cui alcuni suoi collaboratori o allievi come Randall Wray e Mathew Forstater.

Questi economisti appena citati, nel corso del 2012 hanno redatto un piano per la salvezza economica dell’Italia, dove viene illustrata punto per punto  tutto ciò che un governo sovrano dotato di sovranità monetaria (ciò che l’Italia in questo momento non ha, e che solo una forza politica al momento fa accenni alla sua reintroduzione) deve mettere in pratica per raggiungere il modello di società che la MMT teorizza: una società dove è possibile raggiungere la piena occupazione, il pieno benessere e la piena produzione mantenendo al contempo la stabilità dei prezzi. Questi concetti vengono totalmente negati però dall’oggi predominante (specialmente tra politici e media) pensiero economico classico neoliberista. Un pensiero dimostratosi storicamente fallimentare, sorretto da costrutti errati come la “Curva di Phillips“.

Le fondamenta della teoria
John Friedrick Knapp

John Friedrick Knapp

L’MMT non nasce dal nulla, ma ha alle spalle un retroscena economico che ne ha costituito l’incubatrice con più di 100 anni di esperienza grazie ad alcuni tra i più grandi esperti dell’economia di tutti i tempi come Georg Friedrich Knapp, vissuto nel 19° secolo e padre della scuola economica del Cartalismo. Egli ebbe un’intuizione molto importante, tra le pietre fondanti dell’MMT:

Il costo sostenuto da uno stato sovrano che batte una propria moneta è praticamente nullo

John Maynard Keynes

John Maynard Keynes

Anche l’economista più importante del 20° secolo, John Maynard Keynes da un grande contributo, opponendosi per primo al modello classico neoliberista dichiarando:

Qualsiasi forma di risparmio costituisce una risorsa finanziaria reale sottratta alla domanda aggregata (NDR ovvero all’economia) che crea lavoro e quindi occupazione

Abba P. Lerner

Abba P. Lerner

Altro economista che aggiunge un tassello per la nascita della MMT è Abba Lerner, padre della “Finanza Funzionale“.  Questa introduce un concetto fondamentale qui sintetizzato:

Laddove si verifica una crisi economica, è compito dello Stato spendere a deficit e immettere ricchezza finanziaria al netto all’interno del settore privato (NDR cittadini & aziende) per rilanciare l’economia

Infatti anche se tale pratica aumenta il debito pubblico, tale effetto collaterale in uno stato a moneta sovrana non costituisce un problema. Concetto confermato pubblicamente anche da Charles Goodhart, membro della commissione politica ed economica della Banca d’Inghilterra che afferma esplicitamente: <<Il debito pubblico non è un problema, e non deve mai esserlo in uno stato con sovranità monetaria>>.

N.B. Per comprendere i seguenti passi è necessario conoscere un concetto fondamentale, ovvero la distinzione tra beni reali con valore intrinseco e beni finanziari (come il denaro), entrambi posseduti dallo Stato.

Il cuore della MMT: I Bilanci Settoriali
Wynne Godley

Wynne Godley

Il cuore della teoria è costituito dai “Bilanci Settoriali” di Wynne Godley. I settori in uno Stato sono essenzialmente tre: il settore governativo (G) comprendente gli enti del ministero del tesoro, l’amministrazione statale e la banca centrale competente nel creare il denaro; il settore non governativo (NG) consistente nei cittadini e imprese private; infine il settore estero (E) ovvero tutta l’economia esistente al di fuori dello Stato.

I bilanci settoriali hanno tre regole sempre vere:

  • BILANCIO SETTORE PRIVATO + BILANCIO SETTORE PUBBLICO + BILANCIO SETTORE ESTERO = 0
  • IL DEBITO DI UN SETTORE = LA RICCHEZZA (SURPLUS) DI UN ALTRO SETTORE
  • SOLO DUE SETTORI POSSONO ESSERE IN DEFICIT O IN SURPLUS

Grazie a questi possiamo ora passare in esame le varie politiche di bilancio che uno Stato può decidere di adottare.

Politiche di bilancio statale a confronto
DEFICIT DI BILANCIO
Deficit di bilancio

Deficit di bilancio

In questa rappresentazione grafica, notiamo come l’immissione di denaro nel settore non governativo (NG) da parte del governo (G) sia maggiore di quello che lo stesso governo preleva tramite le imposte. Grazie a questa operazione il settore NG cresce producendo più beni reali, aumentando l’occupazione e il benessere tutto grazie al surplus di bilancio che lo Stato gli ha consentito di ottenere. Ovviamente lo Stato al contrario registra un deficit (il cosiddetto “debito pubblico”) che però non rappresenta un problema essendo un debito che lo Stato deve solamente a se stesso (una sorta di “finto debito”).

PAREGGIO DI BILANCIO
Pareggio di bilancio

Pareggio di bilancio

Messo recentemente in Costituzione, questa politica di bilancio risulta evidente per quanto riguarda gli effetti che produce nel settore NG, rendendolo stagnante e addirittura in contrazione se altri parametri come la bilancia dei pagamenti nell’import/export con l’estero (E) risulta in negativo. Lo Stato preleva tramite le imposte lo stesso importo precedentemente immesso. Questa politica definita “virtuosa” viene continuamente osannata dai media nonché dagli economisti/politici che perseguono la vecchia scuola classica neoliberista, la quale sostiene che lo Stato deve essere come una famiglia, cercando di risparmiare creando nel migliore dei casi un surplus di bilancio. Quest’ultima la esamineremo ora.

SURPLUS DI BILANCIO
Surplus di bilancio

Surplus di bilancio

In quest’ultima politica economica possibile, lo Stato tramite le imposte drena più risorse finanziarie di quelle che immette. Il risultato è presto intuito: una violenta contrazione dell’economia nel settore NG (che ricordo, rappresenta cittadini & imprese), non esiste una politica di bilancio peggiore di questa. Eppure, stando a quanto ci dicono i media e il governo Monti sostenuto dai principali partiti politici PD e PDL, è la più virtuosa possibile, poco importa che abbia effetti catastrofici sull’economia reale. Proprio così: attualmente l’attuale politica economica italiana è incentrata sul raggiungere il surplus di bilancio, costretti a causa di accordi già sottoscritti come il “Fiscal Compact” che impone tra le altre cose al governo di portare il debito pubblico statale dall’attuale 120% al di sotto della soglia del 60%, accordo che secondo non meno di cinque illustri premi Nobel tra cui Paul Krugman porterà alla dissoluzione dello stato sociale.

Non è tutto

La MMT ovviamente è molto più di ciò che è stato esposto in questo articolo, una estrema sintesi che tralascia la storia economica dell’Italia e numerosi dettagli di questa teoria economica, che per fare un esempio prevede che la spesa a deficit dello Stato sia indirizzata specialmente nel settore dei servizi e dei lavori ambientali volti a migliorare la produttività e la naturale capacità rigenerativa delle risorse da parte del territorio, concetto ribadito più volte da Mathew Forstater. Manca oltretutto un analisi del settore estero, ma i motivi per cui la politica del super-export perseguita da molti paesi tra cui la Germania non è la strada consigliabile, e spiegata chiaramente in articoli come questo.

La mia personale opinione

Non considero la MMT una soluzione perfetta e definitiva, ma decisamente un passo in avanti rispetto al sistema monetario che ha avuto una “crisi d’identità” terribile dalle conseguenze disastrose dopo l’abolizione del “Gold Standard”.  La considero un’evoluzione che ci permetterebbe di entrare nell’era del “capitalismo distribuito” e alla completa fioritura della “Terza Rivoluzione Industriale” dandoci la possibilità di avere un futuro e di evolvere ulteriormente in sistemi socio-economici come l’RBE (Resource Based Economy – Economia basata sulle risorse). Finché non verranno messi in pratica e provati, non saremo mai certi sul funzionamento di tali sistemi. Ciò che è certo è l’assoluta inadeguatezza e il fallimento di quello odierni, auspico perciò che un tale cambiamento avvenga al più presto, per il bene di tutti.

Risorse utili:
  • Presentazione Power Point sulla MMT con dati e grafici dell’economia degli stati UE, oltre a diverse slide riguardanti i motivi politici della creazione della moneta unica e la scomoda posizione in cui si trovano gli Stati aderenti senza più sovranità monetaria
  • Sito ufficiale della ME-MMT in italiano
  • Risorse varie: Soci privati banche centrali, Economia

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