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Traduzione a cura di Denis Gobbi

A mano a mano che la stampa 3-D si diffonde sempre più, cominciamo a sentire sempre più il bisogno di nuovo materiale per alimentarla e creare  i nostri giocattoli e gadget. Che ne dite del contenuto del vostro bidone della plastica?

RiciclaPlastica

 Non è troppo lontano un futuro nel quale tutti useremo stampanti 3-D per stampare nuovi organi, ossa, cibo e così via, dovremmo guardarci alle spalle e ringraziare Tyler McNaney, principale al secondo anno di ingegneria meccanica al Vermont Technical College che ha ideato il “Filabot”: un sistema di estrusione di plastica 3-D, che utilizza plastica riciclabile per ricavarne bobine da poter utilizzare nelle stampanti 3-D.

Al giorno d’oggi per procurarsi un Kg di plastica in filamento da poter utilizzare in una stampante 3-D come ade esempio la MakerBot, tocca spendere intorno ai 40$. Ma tutte queste bottiglie dell’acqua minerale, dei detersivi ed altri componenti d’imballaggio dei prodotti che ricicliamo (vero? ;-)) ogni settimana? Queste sono praticamente risorse gratuite. La macchina di McNaney utilizza qualsiasi plastica riciclabile e macina, fonde ed estrude il materiale di modo che possa essere arrotolato su una bobina ed utilizzato per la stampa 3-D. In accordo con il video di McNaney su Kickstarter, questa macchina può creare due metri e mezzo di bobina a partire da un paio di bottiglie di plastica come quelle del latte o dei detergenti.

La Filabot è relativamente piccola, progettata per poter stare comodamente sopra ad una scrivania, accanto a un computer e a una stampante 3-D.

McNaney spiega le sue motivazioni che l’hanno portato ad inventare questa macchina sulla pagina Kickstarter di Filabot.

L’estrusione ed il riciclo della plastica sono conosciuti fin dalla sua invenzione. Di cosa pensi siano fatte le bobine che compri online? Ci sono ancora pochi siti ed utenti che hanno cominciato ad utilizzare questo sistema, ma nessuno l’ha portato ad una scala ove il sistema risulta semplice e facile da utilizzare. Il solo obiettivo di Filabot è quello di ottenere un sistema che sia completo, economico e affidabile nell’uso.

La campagna Kickstarter di McNaney ha raccolto 32,330$, il cui ora si stà dedicando alla produzione della prima partita di ordini di Filabot (costo per i sostenitori iniziali di 350$). E dopo di questo? Filabot renderà molto più facile agli amanti della stampa 3-D la creazione di ogni sorta di oggetto 3-D. Purtroppo però la stampa casalinga di ossa e organi in 3-D, dovrà ancora aspettare.

Fonte: CoExist; Kickstarter Filabot; Sito ufficiale Filabot

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Traduzione a cura di Denis Gobbi

La stampa 3d metterà fuori gioco le forniture globali di prodotti? Sembrerebbe essere una possibilità reale in accordo con un recente report di “Transport Intelligence” &  “Smart Planet Reports”.

La stampa 3d (o la “produzione addittiva”, come viene chiamata nei circoli industriali) colpisce la produzione delocalizzata e la riporta vicino al consumatore. Ha un enorme potenziale che potrebbe mutare gli equilibri del mercato.

 I prodotti saranno meno costosi da produrre con il mercato domestico, contro la manifattura e la produzione massiva da paesi con una bassa media salariale.

Il report, scritto da John Manners-Bell di “Transport Intelligence” e Ken Lyon di “Virtual-Partners Ltd.” tratta del crescente ruolo dell’automazione nella produzione risultante dalla stampa 3d.

Le nuove tecnologie che si stanno attualmente sviluppando possono rivoluzionare le tecniche produttive, cambiando una grossa porzione dell’attuale manifattura che diventerà automatizzata rimpiazzando l’attuale uso di grandi e costose forze lavoro. Questo potrebbe tradursi in una tendenza inversa all’attuale globalizzazione che ha caratterizzato l’industria ed il consumo degli ultimi decenni che si è basato su un compromesso tra costi del lavoro e costi di trasporto.

Le aziende dovrebbero gradualmente allontanarsi dalla produzione sulle lunghe distanze mano a mano che si rende più conveniente la produzione di massa distribuita nelle case. “C’è ovviamente un salto enorme tra un processo di fabbricazione che può attualmente produrre una tantum e uno che può sostituire produzione su larga scala”, ” Comunque, in teoria, non c’è motivo per il quale l’avanzamente tecnologico non potrebbe incrementare la velocità di produzione e ridurne ancora i costi unitari”.

Il report aggiunge che la stampa 3d “è già molto avanzata nel produrre prodotti (anche con parti mobili) che prima avrebbero richiesto l’assemblaggio di multipli componenti” e questo “elimina la fase di assemblaggio che si tradurra in grandi risparmi per il produttore in termini di costi del lavoro”. La produzione basata sulla stampa 3d può ridurre anche i costi di stoccaggio, trasporto e distribuzione.

Eventualmente, la produzione potrebbe essere eseguita direttamente nelle case dei consumatori, riducendo quella che era una serie di operazioni di rifornimento ad una semplice transazione software.

Fonte: KurtzweilAI

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