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Traduzione a cura di Denis Gobbi

Punto di vista di Leo Gesvantner: ricercatore.

I miei interessi attuali ruotano principalmente attorno all’attivismo sociale. I miei articoli e conferenze sono stati temporaneamente messi in disparte, a causa del mio lavoro che coinvolge il Progetto Shedfarm, un progetto comunitario di agricoltura che ho sviluppato negli ultimi mesi. Come attivista, la mia attenzione tende a coinvolgere la scienza, la tecnologia, le arti e le capacità dell’umanità ed usarle per il bene di tutti. I miei articoli, conferenze e progetti personali riflettono fortemente tutto ciò.

Il picco del petrolio è la maggiore (e giustificatamente) preoccupazione a cui mi è capitato di pensare più e più volte negli ultimi tempi. Per quelli non familiari a questo tema, il picco del petrolio è quel punto dove la produzione di petrolio raggiunge un “picco” e comincia poi costantemente a declinare, portando alla fine ad uno scenario dove l’energia richiesta per estrarne di nuovo è maggiore di quella effettivamente contenuta nella quantità che ne viene estratta — giunti a questo punto, semplicemente il continuare a produrre petrolio accellera l’esaurimento delle riserve d’energia ancora più velocemente.  Fortunatamente, solamente grazie alle capacità scientifiche ed ingegneristiche degli esseri umani, questo scenario non si manifesterà mai.

Peak Oil

Peak Oil

Gli Stati Uniti sono, di gran lunga, i più grandi consumatori di petrolio —  consumiamo tanto petrolio quanto tutte e 5 le nazioni insieme che ci seguono nella classifica ed il 40% in più dell’intera Unione Europea. La maggior parte del petrolio (come tutti gli altri combustibili fossili) vengono impiegati nei trasporti, nella produzione di energia, nell’industria petrolchimica — altri maggiori consumatori di petrolio sono l’industria manifatturiera, quella metalmeccanica pesante e gli impianti di  riscaldamento per edifici residenziali e commerciali, comunque questi ultimi sono facilmente rimpiazzati da sistemi che funzionano direttamente ad elettricità (1) (2) (3). Così è mia opinione dire che il maggiore impiego di combustibili fossili sia dato dai trasporti (e attualmente ci sono troppe auto, camion, moto, treni, aerei, navi, ecc da sostituire facilmente o rapidamente con veicoli elettrici, così com’è anche per quanto riguarda gli usi produttivi e di riscaldamento) che dal riscaldamento dell’acqua per produrre vapore e la lavorazione di vari idrocarburi diversi per produrre vari materiali plastici, gomma sintetica, coloranti, vernici etc…

Generare elettricità è ormai obsoleto e non necessario da anni. La maggiore e abbondante sorgente di energia pultita e rinnovabile è quella solare, geotermica e eolica, con rispettivamente ~ 35.000 , ~ 1400 e ~ 15 volte la quantità di energia elettrica consumata a livello mondiale nel 2008. Un sistema globale, decentralizzato, di reti intelligenti di energia – incluse anche fonti come l’idroelettrico e la fusione, quando diventerà disponibile – e contemporaneamente lo sviluppo di migliori ed efficienti sistemi elettrici a basso consumo energetico si tradurranno in una società che produce molta più energia elettrica di quella che potrebbe effettivamente utilizzare, il cui problema principale sarà solamente capire come immagazzinarne gli eccessi.

Skytran

I trasporti sono un problema facilmente risolvibile, anche se richiedono una massiccia ristrutturazione delle infrastrutture di trasporto urbane ed extraurbane ed una significativa riduzione della domanda per quanto riguarda il trasporto privato. Fortunatamente, i sistemi più promettenti come l’ET3 e lo Skytran (4)(5)(6), sono entrambi totalmente automatizzati, a propulsione elettrica, super efficienti, veloci e meno dispendiosi da installare e da mantenere rispetto agli attuali sistemi di trasporto di massa, incluse le autostrade, e portano con se il potenziale necessario a permettere ad ogni individuo di viaggiare in qualsiasi posto della terra che ha accesso a questi sistemi con costi inesistenti o comunque molto contenuti per ogni passeggero, riducendo drasticamente il bisogno — e quindi la domanda — di sistemi di trasporto privati inefficienti e inquinanti.

L’ultimo aspetto di cui occuparci è l’industria petrolchimica —  e fortunatamente abbiamo risolto anche questo problema. Gli idrocarburi —  molecole basate totalmente o prevalentemente da atomi di idrogeno e di carbonio – sono fondamentali per la produzione dei materiali più diffusi attualmente utilizzati come plastica, gomma, vernici, adesivi, asfalto, ecc…. Finchè non scopriremo o svilupperemo nuovi materiali in sostituzione di quelli attualmente in uso, sarà di cruciale importanza per la produzione di questi materiali (7)(8)(9)(10)(11). Gli idrocarburi sono tradizionalmente prodotti da processi di raffinazione in appositi impianti ad alta intensità energetica. Tuttavia, un nuovo metodo sviluppato dall’ “Huber Biofuel Research Group” nel dicembre del 2010 potrebbe permettere la produzione di ogni prodotto sintetico da idrocarburi attualmente utilizzato nell’industria petrolchimica “senza modifiche da apportare alle infrastrutture esistenti” (12)(13). (NDR E’ solo uno dei possibili sistemi, un altro potrebbe essere rappresentato dallo sviluppo dell’industria della canapa, ad esempio.)

Sebbene la maggior parte degli interessati alla questione della prospettiva del picco del petrolio sostengano che il picco globale è già stato superato o si sta rapidamente avvicinando —(14) (15) (16) (17), le tecnologie esistenti attualmente, se utilizzate correttamente e al loro pieno potenziale , potrebbero eliminare completamente qualsiasi minaccia globale all’umanità causata dal picco del petrolio.

Fonti: Zeitnews.org

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Traduzione a cura di Lorenzo Micali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alimentare ogni città con il 100 % di fonti di energia rinnovabile senza un incremento nei costi per i consumatori, secondo voi è un problema di poco conto? La risposta è senz’altro “sì” a Cincinnati, in Ohio, dove i funzionari stanno lavorando ad un piano che permetterebbe alla città di essere attraversata solamente da energia elettrica rinnovabile già da quest’estate.

La “Queen City” si sta muovendo verso un portfolio di sole rinnovabili, attraverso un piano di aggregazione dell’energia in collaborazione con i fornitori energetici regionali. In Ohio le comunità locali sono autorizzate dalla legge a riunire i cittadini, incentivandoli a comprare energia e richiedere prezzi più bassi per il gas naturale e l’elettricità.

Cincinnati ha deciso che la sua aggregazione dovesse fare un ulteriore passo in avanti, e ha preteso che i fornitori di energia includessero come preventivo la più conveniente e la più pulita elettricità disponibile. Il consiglio cittadino ha esortato l’amministrazione a scegliere fornitori che offrissero soltanto energia rinnovabile.

Se funzionasse, i funzionari potrebbero rendere questa città la più grande negli Stati Uniti ad essere fornita al 100% da fonti di energia rinnovabile – un cambiamento significativo considerando che attualmente l’85% dell’elettricità di Cincinnati proviene dal carbone.

L’opinione pubblica nella regione sembra essere altalenante per quanto riguarda le fonti di energia pulita. Circa 100 persone erano a favore dell’iniziativa alla recente assemblea pubblica. Greenpeace ha fatto scorrere lo slogan “Cleaner is Cheaper“ su un dirigibile che ha volato sopra tutta la città, per sensibilizzare i disastri associati all’energia fossile, stimati annualmente a 200 morti, 313 infarti, e 3200 casi di attacchi d’asma nella comunità.

“Il fattore  che ha il più grande impatto sulla nostra impronta di emissioni di carbonio è il modo con cui ci procuriamo l’elettricità” ha dichiarato Larry Falkin, direttore del consiglio cittadino sulla qualità ambientale. “Questa è, probabilmente, la più grande opportunità che avremo nei prossimi anni di ridurre l’impatto ambientale causato dal carbone a Cincinnati”.

I funzionari della città, attualmente, sono in procinto di rilasciare delle richieste di proposta ai fornitori di energia, per soddisfare i loro fabbisogni di elettricità.
Se i responsi non includeranno il 100% delle rinnovabili senza un incremento nei costi, i funzionari cittadini potrebbero strutturare il progetto in modo tale che ogni consumatore potrà scegliere tra la forma di elettricità più economica, o quella completamente fornita dalle rinnovabili.

Fonte: Cleantechnica.com

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