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Traduzione a cura di Daniel Iversen

SeattlePortando il concetto di parco urbano ad un livello successivo, Seattle (Washington), ha ufficialmente iniziato i lavori su di un acro di terra destinato a essere convertito in un “bosco commestibile” che produrrà cibo gratis per gli abitanti della città e per i visitatori, umani e non.

 

 

Secondo il sito del Beacon Food Forst, la missione di questo progetto è di “progettare, piantare e far crescere una giardino-bosco urbano e commestibile che ispira la nostra comunità a raccogliere insieme, crescere il nostro stesso cibo e riabilitare il nostro ecosistema locale”.      Il progetto di foresta permanente in permacultura, che si ritiene essere il primo di questo tipo negli Stati Uniti, sarà eventualmente autosufficiente, molto simile a come funziona una foresta in natura. La creazione di un ambiente auto-sostenibile fa affidamento ai tipi di suolo, alla vita degli insetti e delle piante collocate strategicamente all’interno dell’ambiente.

Il Beacon Food Forest di Seattle, situato nel quartiere di Beacon Hill, metterà a disposizione una serie di alberi da frutto, come mele, pere, cachi, castagne, noci e anche bacche commestibili, come mirtillo rosso e lampone.

Il progetto, già in corso, è destinato a durare diversi anni per sviluppare pianamente lo spiazzo di sette acri situato a soli 2,5 km da Siattle. Dopo gli aggressivi sforzi di sensibilizzazione da parte di Friends of the Food Forest Community per assicurare che il piano avesse successo, l’iniziativa di questa piantagione innovativa è in corso per creare la prima “foresta-cibo” della nazione.

Non solo questo bosco fornirà cibo gratis a chiunque abbia accesso alla sua generosità, ma avrà a disposizione anche frutti sani e noci, che sono una parte importante di ogni dieta, spesso insostenibile per molte famiglie.

Fonte: Organicauthority

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Traduzione a cura di Daniel Iversen

Bosco Verticale

!Bosco Verticale! è una foresta urbana dalle dimensioni effettive, in piano, di 10.000 metri quadrati, che crescerà però verso l’alto.
L’architettura italiana dalla firma di Stefano Boeri Architetti ha la speranza di fondere la vegetazione con l’architettura urbana.
L’azienda milanese ha progettato un modello che potrebbe portare a un rimboschimento e una naturalizzazione delle metropoli, facendo crescere queste foreste verso il cielo.

“IL Bosco Verticale è uno stratagemma per la sopravvivenza ambientale delle città contemporanee europee” dice Stefano Boeri.

Sarà Milano ad ospitare i primi due Boschi Verticali, con dei grattacieli residenziali che sono gia in fase di pianificazione.

Saranno alti rispettivamente 110 e 76 metri, e ospiteranno oltre 900 alberi, questo escludendo la grande varietà di arbusti e piante di piccola taglia. Ciò vuol dire che se si disponesse tutte le piante su una superficie piana, occuperebbero circa 10.000 metri quadrati.

Il progetto aiuta anche a filtrare l’inquinamento dell’aria nell’ambiente urbano, a produrre umidità, ad assorbire particelle di CO2 e polveri sottili, e a creare ossigeno, il che migliorerà la qualità di vita dei residenti, formando anche una barriera per proteggere l’edificio dall’inquinamento acustico.

Sarà installato un sistema di irrigazione e filtraggio che riciclerà le acque grige per la manutenzione degli impianti, e saranno montate celle solari fotovoltaiche che contribuiranno a dare all’edificio una autosufficienza energetica.

Fonte: Zeitnews.org

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