Genitori con arrabbiatura facile? Bambini più a rischio di problemi comportamentali

Pubblicato: 6 aprile 2012 da ive in News & Articoli, Scienze Sociali
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Traduzione a cura di Daniel IversenClaudio Galbiati e Juan Matus

Alcuni ricercatori hanno scoperto che i genitori che si arrabbiano facilmente e reagiscono oltre misura hanno maggiori probabilità di avere figli che si comportano male e si turbano facilmente.
La ricerca rappresenta un passo importante nella conoscenza della complessa connessione tra genetica e ambiente domestico. In questo studio i ricercatori del Oregon Social Learning Center, ed altri istituti hanno raccolto dati in 10 stati da 361 famiglie adottive, ed ottenuto i dati genetici sia dai genitori biologici che dai bambini.

I ricercatori hanno seguito i bambini tra i 9, 18 e 27 mesi di età, scoprendo, ad esempio, che i genitori adottivi che avevano la tendenza a reagire esageratamente, giungevano presto alla rabbia quando i bambini testavano i limiti consoni della loro età o facevano errori..

Questi genitori iper-reattivi avevano un effetto significativo sui loro bambini, che mostravano “emozionalità negative” o si comportavano male e avevano scatti d’ira eccessivi rispetto alla norma.
Anche la genetica gioca un ruolo in tutto ciò, specialmente nel caso di bambini con maggior rischio genetico di emozionalità negativa per via delle loro madri natali, ma che erano cresciuti in un ambiente poco stressato e meno “iper-reattivo”.

Lo studio è stato pubblicato nell’ultima edizione della rivista “Development and Psychopathology” (Sviluppo e Psicopatologia).
“Questa è un’età in cui bambini sono propensi a testare i loro limiti e confini” dice l’autrice Shannon Lipscomb, professoressa assistente in sviluppo umano e scienze della famiglia al OSU-Cascades.

“Tuttavia, la ricerca dimostra in maniera evidente che i bambini con un livello elevato di emozionalità negativa durante questi primi anni avevano poi maggiori difficoltà a regolare le emozioni durante l’età scolare, tendendo a esibire maggiori problemi comportamentali.”

Le ricerche hanno anche mostrato che i bambini con un maggior aumento di emozionalità negativa nel loro sviluppo da neonati a bambini (da 9 a 27 mesi di età), avevano anche i livelli più alti di problemi comportamentali all’età di 2 anni, suggerendo che le emozioni negative possono avere uno sviluppo a sè stante, il quale ha implicazioni che si manifestano più avanti, nei comportamenti dei bambini.

“Questo mette il nostro studio decisamente su un altro piano” dice Lipscomb.
“I ricercatori hanno sempre visto l’aspetto dell’emozionalità come qualcosa di abbastanza stabile, ma siamo stati in grado di dimostrare che sebbene la maggior parte dei ragazzini testino i limiti e aumentino l’emozionalità negativa quando si avvicinano all’età di 27 mesi, il grado dell’aumento di quest’ultima può influire sulla quantità di problemi comportamentali che mostreranno quando saranno bambini di due anni”

Lipscomb dice che il messaggio da cogliere per i genitori di bambini piccoli e neonati, è che il loro modo di adattarsi all’infanzia – un periodo di sfide segnato da una crescente mobilità ed indipendenza – può avere un impatto su come i loro bambino si svilupperà.

“La capacità dei genitori di autoregolarsi e di rimanere calmi, comprensivi e di non reagire oltre misura, è un modo chiave per aiutare i bambini a modificare il loro comportamento” dice Shannon. “Siate voi stessi l’esempio, come genitori, con i vostri comportamenti e reazioni.”

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commenti
  1. soggettivamente ha detto:

    Facile a dirsi. Genitori lo si è in due, mai da soli. Le alterazioni comportamentali possono attivarsi per l’assenza o carenza di sintonia tra due soggetti diversi. A volte è difficile trovare un equilibrio e prevenire dinamiche conflittuali. a meno che uno dei due genitori diventi molto remissivo e lasci fare, rinunciando fino a se stesso. Un ambiente familiare sereno sarebbe auspicabile, a prescindere dai risultati di una ricerca, che pur sempre ha un risvolto di massma utilità.

  2. virginialess ha detto:

    Direi che la ricerca conferma l’opinione comune sull’importanza dell’autocontrollo da parte di chi educa. L’armonia di coppia e una seria preparazione al ruolo sono fondamentali. Non so invece ben valutare il dato sulla maggiore difficoltà dei genitori adottivi, che di solito fanno corsi ad hoc. Forse andrebbe chiarito se c’è differenza di comportamento tra quelli che hanno adottato un neonato (percorrendo così tutte le tappe della sua crescita) oppure un bambino più grande.

  3. lauri ha detto:

    è proprio vero quando noi genitori ci arrabbiamo i bimbi fanno peggio

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