Il “Living Earth Simulator” riprodurrà l’intero pianeta

Pubblicato: 20 marzo 2012 da ive in News & Articoli, Scienze Sociali
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Traduzione a cura di Daniel Iversen e Claudio Galbiati


Il Living Earth Simulator, che si può descrivere come un grande “acceleratore di conoscenza”, grazie a un impegno di un miliardo di euro da parte dell’Unione Europea, sta per trasformarsi in innovativo progetto di raccolta dati e supercomputing . Tenterà di scoprire le leggi sociologiche e psicologiche nascoste, alla base della civiltà umana. Nello stesso modo in cui al Large Hadron Collider del CERN si fanno scontrare i protoni tra di loro per vedere cosa succede, il Living Earth Simulator (LES) raccoglierà la conoscenza dal sistema nervoso planetario (PNS – Planetary Nervous System, sì, proprio così) per cercare di predire le varie fluttuazioni sociali, come disordini politici, bolle economiche, epidemie, e così via.
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Orchestrata dalla ICT, un consortium di eminenti scienziati, centri di calcolo scientifici in tutto il mondo, e installazioni ad alta potenza di calcolo (HighPowerComputing), il Living Earth Simulator spera di correlare enormi quantità di dati – tra cui fonti in tempo reale come Twitter e notizie dal web – con quelli già esistenti (scindendo però gli approcci attualmente utilizzati da altre istituzioni), al fine di creare un grande melting pot di informazioni. Per dirla in termini scientifici, il LES analizzerà i sistemi tecno-socio-economico-ambientali (!).

Detto ciò, FuturICT spera di mettere alla luce i taciti accordi e quelle leggi nascoste che in realtà governano la società, piuttosto che quelle esplicite, che non stanno nè in cielo nè in terra come i disegni di legge che i governi inesorabilmente mettono in atto.

La scala del LES, una volta completato, sarà enorme.

Si spera che i centri di

supercomputing daranno il proprio contributo ai tempo di calcolo dei processori, e i dati saranno presi da progetti esistenti e immessi in una nuova Piattaforma  Globale Partecipativa, che è in sintesi un open data a scala mondiale.

Il progetto è anche supportato economicamente da parte di Microsoft Research, IBM, Yahoo Research, e altri. In definitiva, il sistema fornirà dati e conoscenze utili ai settori dell’energia, network e comunicazioni, economia, crimine e corruzione, immigrazione, sanità, e gestione delle crisi.

Anche il tempismo nel rilascio della sovvenzione, da un miliardo di euro, da parte della EU lo conferma. Come probabilmente sapete, l’Unione Europea sta cercando di mantere i “piatti in rotazione”, e il LES, molto probabilmente, sarà il più preciso predittore di stabilità economica nel mondo. Al di là del denaro inoltre, si spera che il LES e il PNS possano finalmente dirci perché la gente faccia cose come guardare certi programmi televisivi, comprare oggetti inutili, o iniziare una rivoluzione.

Osservando il quadro più ampio, il “living earth simulator” è in realtà un’ammissione del fatto che conosciamo meglio l’universo fisico di quello sociale. Possiamo predire con sorprendente precisione se un asteroide colpirà la terra, ma sappiamo pochissimo riguardo a come potrebbe realmente reagire la società ad un’estizione. Sperperiamo miliardi di dollari per studiare gli effetti e la portata dei cambiamenti  climatici, e se invece aumentassimo la comprensione della psicologia e della sociololgia che stanno dietro la natura umana per cambiare davvero il nostro comportamento ?

FuturICT Documentary from FuturICT on Vimeo.

Fonte:  Zeitnews

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