Studi dimostrano che vivere un’esperienza è più soddisfacente di comprare un nuovo oggetto

Pubblicato: 27 febbraio 2012 da ive in News & Articoli, Scienze Sociali
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Traduzione a cura di Daniel Iversen

La soddisfazione che riceviamo comprando una vacanza o anche una bicicletta per allenarci, è molta già dall’inizio e non smette di aumentare.
D’altro canto, l’iniziale eccitazione provata aquistando un’auto nuova o un megaschermo al plasma viene smorzata abbastanza rapidamente: questo è ciò che riporta un nuovo studio di Cornell.


Perchè danno più soddisfazione le esperienze acquisite? Per prima cosa, è più difficile comparare le nostre esperienze con quelle degli altri visto che esse appartengono solo a noi stessi, sono personali.

“Le vostre esperienze sono instrinsecamente meno comparative, sono meno soggette a esserlo e sono meno colpite da paragoni sociali dettati dall’invidia” dice Thomas Gilovich, professore di psicologia, che ha pubblicato lo studio con Travis J. Carter, in un recente numero del Journal of Personality and Social Psychology.

I ricercatori hanno visto che le persone sono meno soddisfatte negli acquisti materiali, questo perchè sono più portati a immaginare quello che avrebbero potuto comprare (come un nuovo modello, o magari a un prezzo migliore).

I consumatori spendono più tempo a pensare agli acquisti che non hanno fatto rispetto a quando acquisiscono un’esperienza.”

“C’è un sacco di lavoro nell’area della felicità e del benessere che dimostra un nostro adattamento alla maggior parte delle cose fisiche”. dice Gilovich. “Pertanto, l’acquisto di un nuovo oggetto ci rende molto felici inizialmente, ma presto ci abituiamo, e non ci da più tutta questa felicità. Si potrebbe obiettare dicendo che l’adattamento è una sorta di nemico della felicità. Altri tipi di acquisizioni, come quelle di esperienze vissute, non sembrano così soggetti all’adattamento.”.

Gilovich, circa cinque anni fa, condusse degli studi che hanno visto come le persone ottengono più felicità permanente dalle loro esperienze che dai loro beni. La nuova ricerca analizza il perchè di questo.

“Immaginate di comprare un televisore a schermo piatto. Venite a casa mia ed io ne ho uno più grande, con un’immagine più nitida. E voi vi deprimete.” dice Gilovich. “Ma supponete di andare in vacanza ai Caraibi e poi scoprite che io ho fatto lo stesso, e la mia vacanza sembra migliore vostra. Magari ciò vi potrebbe dare un pò di fastidio, ma non allo stesso livello, questo perchè avete i ricordi..è la vostra connessione idiosincratica ai Caraibi che rende vostra la vacanza e fa si che sia meno paragonabile alla mia e non venga compromessa più di tanto.

In un esperimento, venivano posti su un tavolo un pacchetto di patatine e una stecca di cioccolato. I ricercatori dicevano ai volontari che potevano prendere le patatine, lasciando intendere che qualcun altro avrebbe preso la cioccolata. A un altro gruppo di partecipanti veniva dato un piccolo dono, questo però era stato posto vicino a un regalo migliore che sarebbe stato dato a qualcun altro. I partecipanti riferirono di essersi sentiti meno soddisfatti nell’ultimo caso

“Un confronto che era visibile ha quindi minato il godimento dei beni materiali, ma non ha pregiudicato il godimento del bene esperienziale, le patatine in questo caso” ha spiegato Gilovich. “Se si vive un’esperienza in presenza di qualcosa di migliore, quest’ultima non sarà mai così consistente da poter minare l’esperienza realmente provata”

Cosa significa tutto questo? “I nostri risultati suggeriscono che se la gente ottiene una felicità più permanente dalle esperienze rispetto che dai loro beni, ad un livello politico, potremmo voler rendere disponibili le risorse che permettono alle persone di avere esperienze. Non è possibile fare passeggiate ed escursioni se non ci sono i sentieri, e , se queste sono quel genere di cose che portano un piacere più duraturo alle persone dobbiamo fare in modo di essere certi di creare il tipo di comunità che ha parchi, sentieri e così via per promuovere sperienze che danno del vero piacere.”

Fonte: Cornell University

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commenti
  1. I ha detto:

    Era ora che si facesse uno studio su questo argomento! Auguriamoci veramente di poter vivere in luoghi che ci possano dare disponibilità di maggiori risorse per avere queste esperienze…

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