In India realizzato il primo e il più grande sistema di trasporto privato senza autista del mondo

Pubblicato: 25 gennaio 2012 da ive in News & Articoli, Trasporti
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Traduzione a cura di Lorenzo Micali 

La città santa di Amritsar (India) sarà la sede del primo impianto urbano del “Personal Rapid Transport”, un sistema già visto prima all’aeroporto di Heathrow a Londra. Questo impianto di trasporto sopra-elevato diventerà un collegamento essenziale per 100.000 viaggiatori al giorno tra il centro, la stazione ferroviaria e il Tempio d’Oro. Il sistema “driverless” (senza autista) sviluppato da ULTra Global PRT è costituito da autovetture individuali che possono essere chiamate su richiesta. Il binario sopra-elevato sarà anche in grado di muoversi nella stretta infrastruttura della città, riducendo nel contempo gli ingorghi.

Dato che circa mezzo milione di visitatori alla volta viene a visitare il più sacro dei santuari dedicati a Sikh, la città ha urgente bisogno di offrire accoglienza all’enorme flusso di persone. Piuttosto che cercare di modernizzare e allargare l’intero nucleo delle vie della città, il governo locale si sta affidando a “ULTra Fairwood” per costruire il “Personal Transport System” ad un livello sopra-elevato. Il sistema sarà di gran lunga il più grande al mondo nel suo genere, in grado di ospitare 200 auto e di trasportare fino a 12.000 persone ogni ora. Nonostante sia lungo solo 3,3 km, l’impianto avrà sette fermate tra la stazione ferroviaria e il Tempio d’Oro, il quale è accessibile solo a piedi o in risciò per evitare che l’inquinamento dell’aria danneggi le sue mura.

ll design si basa sul sistema appena completato ad Heathrow, ma con qualche ritocco. I percorsi sopra-elevati sono stati rinnovati per gestire le piogge monsoniche, e le temperature più alte richiederanno un sistema di aria condizionata più consistente. Ma soprattutto, ogni vettura sarà in grado di accogliere sei passeggeri, invece di quattro. La costruzione è già iniziata, e il completamento è previsto nel 2014. I promotori del progetto sostengono che il costo di un tragitto sarà paragonabile ad altri modi di viaggiare, riducendo così il traffico del 30%.

Fonte: inhabitat.com

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commenti
  1. laurin42 ha detto:

    Eppure qualcosa si muove e si fa di necessità virtù!
    Lo segnalo sul mio blog!
    Grazie
    Love
    L

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