Nano-fabbriche, una visione del futuro

Pubblicato: 3 dicembre 2011 da ive in News & Articoli, Ricerca
Tag:, , , , , , , , ,

Traduzione a cura di Daniel Iversen

La nanotecnologia ci puo permettere di costruire i prodotti che ci servono con una precisione che adesso solo la natura sa fare


Mimare la natura è un tema ricorrente in nanotecnologia e in  nanotecnologia molecolare,  ispirarsi alle nanostrutture naturali che si trovano nel nostro stesso corpo offre potenzialità incoraggianti.

“La nanotecnologia molecolare è la capacità prevista di costruire  prodotti con una precisione a livello molecolare paragonabile a quella della natura” afferma Christine Peterson, presidente della Foresight Nanotech Institute in California. “Porterà qualità senza precedenti, efficienza energetica e sostenibilità ambientale”.

Il recente sviluppo di una “nano-macchina” molecolare spinta ad elettroni, dal team con a capo il chimico Ben Fering all’Università di Groningen in Olanda, punta dritto a questo potenziale.

Ulteriori indicazioni sull’effettiva raggiungibilità della nanotecnologia la si ha nella richiesta sempre maggiore di computer sempre piu piccoli .

Molti di questi sforzi tentano di utilizzare un metodo prettamente naturale di stoccaggio e trasferimento dell’informazione, il DNA.
“Il DNA computing è l’obiettivo prefissato per costruire dispositivi di DNA che sono in grado di agire come dei computers, inizialmente facendo calcoli semplici, per poi arrivare a fare tutto ciò che riesce a fare un computer in macroscala” afferma Peterson.

In ottobre, i ricercatori all’Imperial College a Londra, hanno prodotto dei componenti computerizzati di base utilizzando il DNA e un comune batterio, mentre all’Università di New York gli scienziati hanno costruito una nuova struttura artificiale di DNA capace di codificare e trasferire semplici informazioni.
Se gli scienziati riusciranno a rompere le barriere nelle tecniche quali il DNA computing, il passo successivo potrebbe essere costituito da nano-motori controllati per portare specifici trattamenti direttamente alle cellule o magari riparare del DNA danneggiato.
“Possiamo essere sicuri che le nano-macchine costruite dagli esseri umani saranno capaci di riparare il DNA per il fatto che nano-macchine naturali lo stanno gia facendo. Hanno solo bisogno di un po di aiuto” dice Peterson.

Una possibile applicazione futura per la nanotecnologia in scala molecolare consiste nella costruzione di nano-fabbriche.
“La nano-factory è una proposta di un sistema manifatturiero compatto capace di produrre diverse linee di prodotti in larga scala, che siano atomicamente precisi” spiega Rovert Freitas Jr, ricercatore all’Institute for Molecolar Manufacturing, in California.
“I prodotti della nanotecnologia saranno atomicamente precisi, con ogni atomo esattamente nel posto giusto, offrendo cosi il massimo nel controllo della qualità. Potrebbe creare prodotti dal materiale piu resistente conosciuto, soprattutto diamante, zaffiro, e ceramiche ultra resistenti. Nel settore manifatturiero è difficile fare di meglio.”

La prima struttura bidimensionale assemblata atomo dopo atomo è stata fatta di silicone nel 2003. Tuttavia, Freitas afferma che le nano-fabbriche sono ancora lontane. “Ci aspettiamo che questo richiederà 20 anni di sforzi di ricerca e sviluppo, nell’ordine di 1 miliardo di dollari di finanziamento per il conseguimento del progetto”

Benefici e rischi

“Le persone sono sempre preoccupate dei rischi, ma messi su una biliancia i benefici della nanotecnologia sembrano superare notevolmente i rischi” dice Freitas.
“Gli sviluppatori responsabili sono sempre alla ricerca di portare il massimo benficio col minimo rischio. Non è solo un buon’affare, è la cosa giusta da fare”.

Vincenzo Balzani, professore di chimica all’Università di Bologna, ha affermato “Gli scienziati hanno una grande responsabilità. Dovrebbero rifiutare di usare la loro scienza per costruire applicazioni volte  a fare del male.”
Egli afferma che è il contesto politico, piuttosto che la nanotecnologia stessa, a determinare i pericoli delle scoperte di domani.

Fonte: physorg

Licenza Creative Commons
Questo opera è distribuito con licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

Annunci
commenti
  1. Iodice Generoso ha detto:

    Per farli più sicuri al 100%100,questi Computer di nanotecnologie,o chiunque altro sia robot o non so che altro,secondo me ci sarebbe,da mettere,un programma,che racchiude tutti i programmi,di tutti i dottori,ES;Psicologo,neurologo,psichiatra e tutti i vari settori medici,così oltre ad avere programmi,per produrre le sostanze(che non debbono mai essere distruttive per ogni essere vivente e la natura,mettere anche questo programma se non c’ è),così sarà un Dottore Computerizzato,un Robot che saprà tutto,dalla a alla z del dottorato,con in più quando emetterà sostanze sarà sicuro al 100%100,di non sbagliare,in nessun campo Medico,ma che sia Un Macchinario,che cura senza nessuna esortazione di sorta,anche perchè ha un programma che non deve emettere sostanze che fanno male a nessun essere vivente e alla natura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...