Un futuro senza auto nelle grandi città

Pubblicato: 29 novembre 2011 da ive in News & Articoli, Trasporti
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Traduzione a cura di Daniel Iversen

I centri cittadini potrebbero diventare car-free, ossia completamente senza auto, entro i prossimo 20 anni.
Il tutto secondo un nuovo progetto proposto dall’University of Leeds sulle ricerche nei trasporti.

Siamo nel 2030. Ingorghi stradali e smog sono stato banditi dal centro delle città e sostituiti con viali alberati dove i pendolari possono camminare o andare in bicicletta in misura molto superiore ad ora: biciclette elettriche e pedane mobili stile aeroporto sono diventati uno dei modi piu comuni per muoversi.

Sembra un set da film di fantascienza, ma questo è solo uno degli scenari delineati dagli scienziati che mirano a crare ambienti urbani piu sicuri, piu socievoli e meno dannosi per la natura.

Il team ha prodotto tre scenari del futuro delle città del Regno Unito, nei quali l’80% degli spostamenti è fatto in bici o a piedi e dove machine e camion sono diventati obsoleti. Le proposte, pubblicate sul Journal of Transport Geography, sono illustrate da animazioni e immagini che mostrano come sarebbe una città di questo tipo.

Ognuno di questi scenari è rappresentato da un certo numero di cambiamenti messi in atto nelle infrastrutture delle aree urbane, che vanno da aggiustamenti di poco conto a quelli molto piu importanti , sia nella società che nell’infrastruttura, che taglierebbero gli spostamenti con la macchina dal 60% del totale dei viaggi ad appena il 5%.

L’autore capo Dr. Miles Tight, dall’Università di Leeds Institute for Transport Studies, afferma che i benifici di questi cambiamenti vanno ben oltre il ridurre il traffico: “Camminare e andare in bicicletta può contribuire in maniera positiva a raggiungere certi obiettivi nel trasporto sostenibile: facendo uscire le persone dalle loro macchine per andare a piedi o in bici si ha il modo di sistemare molti altri problemi che coprono le aree urbane, inclusi gli incidenti stradali, l’inquinamento acustico e l’obesità” afferma il dottore Tight.

I tipi di cambiamenti di cui stiamo parlando non vanno al di là delle nostre possibilità.
Del resto non ci aspettiamo che la gente rinunci alla propria auto in una notte, ma vogliamo mostrare a loro come potrebbero apparire le città se l’andare in bici o a piedi fosse un comportamento con un ruolo piu grande nel proprio stile di vita, nel proprio comportamento e nella logistica (???).

Ecco maggiori dettagli dei tre scenari :

Scenario 1: Cambiamento verso le migliori pratiche attualment correnti in Europa

– Centri simili a odierne città come Copenhagen o Delf
– Moderato incremento nel camminare e notevole aumento nell’andare in bici, migliorare traporti pubblici e ridurre il numero dei viaggi in auto (uno su tre dei viaggi effettuati a piedi, uno su dieci in bicicletta).
– Riduzione del 50 % di auto private nelle aree urbane, uno viaggio su tre ancora fatto in auto
– Maggior controllo sui guidatori: Adeguamento Intelligente della Velocità (Intelligent Speed Adaption), pedaggi stradali etc..
– Piste ciclabili piu sicure, e ambiente pedonale piu piacevole
– I viaggi in auto rimangono solo per gli spostamenti altrimenti impossibili da fare a piedi o in bici
– Trasporto di merci ancora in gran parte intrapresa da camion e furgoni

Scenario2: Grande cambiamento sociale, maggior riduzione dell’uso delle auto

– I viaggi in auto ora costituiscono la minoranza (5% dei viaggi), in parte anche grazie all’intervento dal governo
– Le auto private sono limitate a coloro che hanno problemi di mobilità e per le emergenze
– Significativo miglioramento del trasporto pubblico, con in alcune aree fermate porta a porta
– Trasporto effettuato con i mezzi pubblici in orari non di punta e più distribuzione delle merci nelle ore serali per evitare congestioni
Un approccio a sviluppare “città giardino” con le comunità in gran parte indipendenti dalla zona urbana centrale
– migliore sicurezza stradale , minore inquinamento e maggiore senso di ‘comunità’

Scenario 3: Cambiamento estremo portato anche dalla penuria di carburante

– Società rovinata da una grande carenza di energia
– Tecnologia intelligente come biciclette elettriche, sistemi di informazione e seggiovie fanno si che l’andare a piedi e in bici diventino il sistema di trasporto predominante (80% dei viaggi)
– Meno trasporto pubblico che troviamo nello scenario2, data la carenza di energia
– Cambiamento importante nell’uso del suolo, con l’occupazione e servizi  localizzati in sempre piu “villaggi urbani”
– Merce trasportata dai centri di distribuzione ai margini della zona urbana tramite biciclette e veicoli elettrici

Con queste visioni la squadra è in procinto di discutere con le autorità come i cambiamenti necessari potrebbero essere realizati in un contesto specifico di un certo numero di paesi e città nel Regno Unito.

“L’esperienza ci ha dimostrato che per portare un cambiamento sostenibile su larga scala  non è sufficiente fare delle piccole modifiche come l’aggiunta di un po di piste ciclabili di qua e di la: ci vuole un massiccio intervento del governo” ha detto il dottore Tight.

Piu informazioni http://www.visions2030.org.uk/

Fonte: Physorg.com

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