IROS si accorge delle Google-cars senza guidatore

Pubblicato: 29 novembre 2011 da ive in News & Articoli, Trasporti
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Traduzione a cura di Daniel Iversen

19ottobre2011

Google driver-less car

Molte persone già conoscono le macchine a guida automatica di Google.

Le ultime statistiche dicono che la flotta delle Google-cars ha percorso oltre 300mila chilometri, e solo occasionalmente con intervento umano.

L’azienda ha accolto una favorevole richiesta di notizie (una richiesta di notizie favorevoli???), da parte di giornalisti televisivi mainstream, dichiarando che le loro automobili possono guidare da soli sulle strade, anche nel traffico cittadino.
Ma come fanno queste auto a mantenere la distanza di sicurezza tra gli altri veicoli, e soprattutto come si comportano davanti ai pedoni e ai semafori ?
Quello che la gente generalmente sa è che i veicoli sono delle macchine “cloud computing” che girano con sensori, telecamere, intelligenza artificiale e GPS.

L’ultima visione d’insieme su queste auto è stata presentata di recente durante un discorso alla Conferenza Internazionale IEEE su Robot Intelligenti e Sistemi, a San Francisco.
Il professore Sebastian Thrun, della Stanford University, che guida il progetto, e l’ingegnere google Chris Urmson, che si occupa della tecnologia, hanno presentato al pubblico alcune delle prestazioni specifiche.

Cos’è quindi che rende queste macchine cosi speciali nell’obbedire alle regole del traffico e nell’evitare gli ostacoli?
Un raggio laser che identifica il raggio d’azione e  montato sul tetto della vettura è una delle componenti fondamentali.
Si tratta di un raggio laser Velodyne-64 che ha il compito di generare una mappa 3-D dell’ambiente molto dettagliata.
La vettura combina poi le misurazioni laser con mappe del mondo ad alta definizione, producendo diversi tipi di modelli di dati.
Il veicolo monta quattro radar, sul paraurti anteriore e posteriore, che consentono alla vettura di “vedere” quanto basta per affrontare per esempio il traffico veloce di un’ autostrada, mentre una macchina fotografica posta vicino al retrovisore, rileva i semafori;  è montato ovviamente anche un GPS, un’unità di misura inerziale e un encoder delle ruote (wheel encoder)

E’ tuttavia possibile che alcune persone trovino difficoltà a credere che le driverless cars possano prendere parte al traffico pomeridiano accompagnando a casa i pendolari, guidando tra autisti irregolari , incroci difficili e decisioni dell’ultimo minuto nella scelta della corsia.

Nell’incontro IEEE, il duo di Google ha mostrato le immagini che presentano i  vantaggi nella guida di queste macchine.
Il pubblico ha potuto vedere il computer di bordo  e come esso rileva le altre macchine, i pedoni  e i semafori.
Un video mostra anche come questi veicoli si comportano agli incroci con  dei semafori:  dopo che la luce diventa verde, la macchina inizia ad andare, ma se un pedone attraversa, l’auto gli da la precedenza, anche se questo decide di passare all’ultimo minuto.
Ad un’incrocio a quattro vie invece, l’auto da la precedenza alle altre macchine in base alle regole del traffico, e , se le altre auto non le rispettano, la nostra google-car avanza di un po per far capire agli autisti la sua intenzione.
Senza aver programmato questo tipo di comportamento, dice Urmson, sarebbe stato impossibile per questa macchina-robot guidare nel mondo reale

Thrun, che è arrivato da Stanford per lavorare al progetto di Google, ha da tempo insistito sul messaggio che gli incidenti di guida sono tra le prime cause di morte tra i giovani e che la maggior parte degli incidenti sono dovuti ad errori umani.
Thrun ritiene che la robotica, a differenza degli esseri umani, possa fare un lavoro migliore nelle decisioni alla guida e nel risparmio di vite umane.
Allo stato del Nevada tutto questo non sembra cosi folle, visto che dall’inizio dell’anno ha approvato una legge che autorizza il Dipartimento dei Trasporti a sviluppare delle regole per usare auto senza conducente.

Il Nevada ha fatto passare una legge che autorizza il dipartimento dei trasporti ad applicare regole per il controllo di veicoli senza guidatore

Thrun e Urmson parlano di molti cambiamenti in vista  nel futuro dei veicoli senza conducente, inclusa la cernita di questioni legali e di responsabilità. Ancora una volta, non ci si può più guardare indietro.

TED TALK: Sebastian Thrun: Google’s driverless car

Fonte: Physorg

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