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Traduzione a cura di Denis Gobbi

Quando l’argomento riguarda i veicoli elettrici, la conversazione prima o poi verte sempre su autonomia, infrastrutture e tempi di ricarica. Per tentare di risolvere quest’ultimo problema, Volvo e Siemes hanno congiuntamente sviluppato un nuovo sistema di ricarica rapida che permette di raggiungere la massima autonomia in appena 90 minuti.

Il sistema di ricarica veloce utilizza una presa trifase per rendere disponibile un'autonomia di circa 164km in 1,5 ore.

Il sistema di ricarica veloce utilizza una presa trifase per rendere disponibile un’autonomia di circa 164km in 1,5 ore.

Il nuovo sistema di ricarica rapida da 22kW montato sulla Volvo C30 Elettrica è il primo caricatore trifase al mondo ad essere montato su un’auto. Il sistema di ricarica è abbastanza piccolo da poter essere montato innocuamente all’interno del veicolo e utilizza una presa trifase per fornire abbastanza carica da permettere di percorrere 164km dopo appena 90 minuti di ricarica (in base al “NEDC certification driving cycle” ovvero Nuovo Ciclo di Guida Europeo). Comparata ad una presa 230V a singola fase casalinga, questo processo di ricarica richiederebbe dalle 8 alle 10 ore di tempo.

Il nuovo motore targato Siemens sviluppa una potenza di picco di 89kW (120hp) e una coppia di 250Nm per muovere le ruote della Volvo. Ciò permette a questo veicolo elettrico (comunemente detto “EV” = Electric Vehicle/Veicolo elettrico in inglese) una velocità massima di 125km/h e un’accellerazione da 0 a 70km/h in appena 5.9 secondi. L’autonomia è riportata essere 163km a piena carica.

La targhetta elettrica frontale è l'unico modo per distinguerla dalla folla

La targhetta elettrica frontale è l’unico modo per distinguerla dalla folla

Durante la ricarica viene usata una presa a 400V e 10A–32A, questo il segreto della “super ricarica”, purtroppo se presente solo una normale presa di corrente, dovrete attendere fino a 10 ore. Essenzialmente l’elevato output di energia è fondamentale per avere tempi di ricarica brevi. Quindi, ancora una volta, l’infrastruttura gioca un ruolo fondamentale per la diffusione di questa tecnologia.

Uno sportello sulla griglia frontale è il luogo dove avviene il collegamento al dispositivo per la ricarica localizzato sotto al cofano. Da qui vengono alimentate le batterie agli ioni di litio da 24kWh disposte nel telaio dell’auto. Il consumo energetico della C30 è stimato intorno ai 17.5 kWh/100 km. All’interno di questa berlina 5 porte, il solo indizio rivelatore del fatto che si tratti di un veicolo elettrico consiste nella corta leva del cambio in alluminio satinato. Le sole opzioni retro/folle/guida presenti rendono la guida semplice. La C30 pesa 1’725kg di cui ben 330kg costituiti dal solo gruppo batteria.

Siglato nell’agosto del 2011, il mandato di cooperazione tra Volvo e Siemens ha avuto come obiettivo lo sviluppo di sistemi e veicoli elettrici innovativi.

L’aggiunta di questo dispositivo per la ricarica rapida consentirà di aumentare considerevolmente il tempo ed il chilometraggio giornaliero per questa categoria di veicoli. Renderà possibile l’abattimento dei costi di gestione, anche una piccola ricarica di 10 minuti può estendere l’autonomia per altri 20km di guida.

-Lennart Stegland, Vice-Presidente di “Electric Propulsion Systems” del gruppo Volvo

I clienti leasing nell’europa continentale avranno l’opportunità di guidare e valutare una flotta di 100 Volvo C30 completamente elettriche nei prossimi mesi, Volvo assicura inoltre che questa tecnologia verrà applicata a tutti i veicoli elettrici prodotti in futuro.

 

 

Fonte: gizmag.com

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Traduzione a cura di Daniel Iversen

Caricatore wireless a induzione, Evatran

La ricarica wireless per auto elettriche, tecnologia che per molti è sempre stata inefficiente o troppo impraticabile per essere un successo, ora è in cima alle priorità per molti costruttori di automobili e di prodotti elettronici.

Recentemente vi abbiamo detto che Daimler (produttore tedesco automobili) stava testando un sistema di ricarica a induzione per la prossima generazione dei veicoli E-Cell della Mercedes, sappiamo anche che la Nissan sta lavorando a un sistema per la sua LEAF, che sarà pronta per il 2014, in grado di alimentare di ritorno la vostra casa.
Ora abbiamo scoperto che Evatran sta costruendo un sistema di ricarica wireless dalle dimesioni di un cerchione, sia per il LEAF che per Chevy VOlg che dovrebbe essere disponibile attraverso Sears l’anno prossimo. E c’è dell’altro.

La 102 EX Phantom della Rolls-Royce è gia stata progettata con una sistema di ricarica wireless da HaloIPT, e le voci dicono che la versione lusso della LEAF,  Ifiniti, avrà un sistema di ricarica wireless a induzione disponibile come supplemento l’anno prossimo.
Anche Delphi e WiTricity hanno in svilupo un sistema che potrebbe ricaricare tutti i dispositivi elettrici di casa vostra, inclusa la vostra auto, tramite wireless, e su Amazon è gia disponibile la WattStation a muro della General Electric, per 1000 dollari.
Il sistema di Evatran costerà un pò piu di 2.500 dollari prima dell’installazione, e l’industria deve ancora mettere a posto gli standard di sicurezza  e scegliere una tecnologia vincente prima che questo sistema raggiunga il mercato. Ma non dovete aspettare a lungo per ricaricare la vostra macchina semplicemente parcheggiandola. Un futuro a elettricità wireless sembra essere proprio dietro l’angolo.

Fonte: Zeitnews.org

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Traduzione a cura di Daniel Iversen

Le auto elettriche sono pulite, verdi e piuttosto di moda in questo periodo sebbene non possano competere con i veicoli convenzionali in termini autonomia della batteria.
Questi svantaggi potrebbero svanire, però, con l’aiuto di un sistema wireless di ricarica nel momento in cui l’auto passa su un’autostrada.

Per fare ciò, Shanhui Fan e i suoi colleghi del centro per Automotive Research alla Standford University in California, suggeriscono di usare bobine magnetiche incorporate all’interno della carreggiata per produrre un campo debole che entri in risonanza con una serpentina presente nella macchine per trasferire l’energia.
Questo sistema di trasferimento energetico funziona per mezzo di un principio simile a quello di un cantante lirico che frantuma un bicchiere cantando in modo preciso la giusta nota.
Nel 2007 i ricercatori del Massachussets Institute of Tecnology hanno dimostrato che la risonanza magnetica poteva essere usata per trasferire energia, senza fili, tra due oggetti situati a 2 metri l’uno dall’altro.

Fan, che ha presentato il suo lavoro al Simposio dello Standford Global Climate and Energy Project in ottobre, si è chiesto se il trasferimento magnetico di energia sarebbe stato possibile e sufficiente data la velocità dei veicoli in autostrada.
Facendo conto sul corpo metallico e sul movimeneto della macchina, i suoi calcoli hanno mostrato come un set di di bobine risonanti e dischi possano trasferire circa 10 Kilowatt con un’efficienza del 97 % entro i 7 Microsecondi, abbastanza veloce quindi per un’autostrada.
Il sistema, che il gruppo deve ancora costruire, dovrebbe essere sicuro visto che l’energia può solo essere trasmessa tra oggetti nei quali la risonanza è strettamente in sintonia.

Ci sono due vantaggi principali nell’energia wireless autostradale, spiega Fan.
L’autista non dovrebbe piu temere di rimanere bloccato per strada con nessun posto dove collegarsi per ricaricare, e in piu le batterie per le auto elettriche potrebbero essere molto piu piccole, tagliandone i costi.

Fonte: NewScientist

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